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02 Aprile 2025

Tra esperienza e innovazione: il ritorno di Andrea in Mashfrog

Dopo quattro anni, Andrea Bianchini è tornato a lavorare in Mashfrog per guidare l’area Products della BU New Tech. In questa intervista ci racconta cosa lo ha spinto a tornare e quali cambiamenti ha riscontrato all’interno dell’azienda.

Andrea Bianchi

Dopo quattro anni di esperienza in una multinazionale, dove ha affinato le sue competenze nel Product Management e nella gestione di soluzioni digitali su scala enterprise, Andrea ha scelto di tornare in Mashfrog per intraprendere una nuova sfida professionale. Oggi guida l’area Products all’interno della BU New Tech, un ruolo chiave che gli permette di coniugare la sua passione per il Product Management con l’opportunità di contribuire alla crescita strategica dell’azienda.

In questa intervista ci racconta i motivi che lo hanno spinto a rientrare, le trasformazioni che ha trovato in Mashfrog rispetto alla sua prima esperienza e il modo in cui le sue passioni – tra cui la fotografia analogica – si intrecciano con la sua visione del lavoro e della tecnologia.

Da quanto tempo sei in Mashfrog e di cosa ti occupi?

Sono rientrato in Mashfrog a gennaio 2025 e oggi mi occupo di Product Management all’interno della BU New Tech, guidata da Antonio Grillo. Nello specifico, sono responsabile dell’area Products, un settore che stiamo strutturando per ampliare l’offerta aziendale con soluzioni innovative, in particolare in ambito intelligenza artificiale e cybersecurity.

Mashfrog è sempre stata molto forte nel business integration e nella consulenza, ma l’obiettivo ora è quello di affiancare a questi servizi anche una proposta di prodotti stand-alone, soluzioni pronte per il mercato B2B. Tra i primi progetti di cui mi sto occupando c’è Ticket Wallet, un sistema di ticketing sviluppato in partnership con Vivaticket per la gestione degli accessi negli stadi.

Tornare in Mashfrog per guidare questo cambiamento è stata un’opportunità perfetta per me: volevo consolidare la mia carriera nel Product Management, e qui ho trovato il contesto ideale per farlo.

Raccontaci la tua prima vita in Mashfrog

La mia prima esperienza in Mashfrog è iniziata nel 2016, quando l’azienda contava meno di 100 dipendenti. Sono entrato come sviluppatore frontend, lavorando su diversi progetti, fino a diventare Project Manager nel 2018. In quegli anni ho avuto modo di sviluppare competenze trasversali e di confrontarmi con clienti importanti come Open Fiber e Tivùsat.

Parallelamente, ho iniziato ad avvicinarmi al Product Management, collaborando allo sviluppo di soluzioni come SelfieWealth. In realtà, il mio interesse per lo sviluppo di prodotti digitali è nato ancora prima: ai tempi dell’università, insieme ad altri colleghi, avevo fondato una startup, BESK, un e-commerce di prodotti equo-solidali e a km 0. Il progetto si è interrotto dopo 3 anni per mancanza di tempo e fondi, ma è stata un’esperienza fondamentale per capire che il Product Management era la mia strada.

Nel 2021 ho deciso di uscire da Mashfrog per andare a lavorare in Admiral Group, una grande azienda del settore assicurativo. Lì ho avuto la possibilità di entrare nel mondo dei Prodotti Insurtech, interfacciandomi con team internazionali e gestendo budget complessi. Il mio obiettivo era quello di mettermi dalla parte del cliente e specializzarmi nella product ownership.

Quando si è presentata l’opportunità di tornare in Mashfrog con un ruolo chiave nel Product Management, non ho avuto dubbi: era il momento perfetto per unire la mia crescita professionale con il percorso di evoluzione dell’azienda.

Quali differenze hai riscontrato tra la Mashfrog di ieri e quella di oggi?

Mashfrog è cambiata tantissimo in questi anni. Quando sono entrato la prima volta, nel 2016, l’azienda era in piena espansione, ma ancora con una struttura molto snella. Oggi ho trovato un’azienda molto più organizzata e strutturata, con processi ben definiti e team dedicati a comunicazione, legal, ufficio gare e procurement, tutti reparti che prima non esistevano o erano meno sviluppati.

Oggi ritrovo alcune dinamiche tipiche delle grandi aziende, come una gestione più strutturata delle risorse e una maggiore attenzione alla comunicazione interna. Allo stesso tempo, l’azienda ha saputo mantenere la sua identità agile e innovativa, riuscendo a coniugare perfettamente flessibilità e organizzazione.

Ora raccontaci qualcosa di te. Hai tante passioni, in particolare la fotografia…

Oltre alla tecnologia, ho sempre avuto molte passioni: cucina, viaggi, piante… ma la più grande è sicuramente la fotografia analogica.

Ho iniziato a interessarmi alla fotografia ai tempi dell’università, mentre studiavo Scienze e Tecnologie per i Media, prima di cambiare strada e laurearmi in Ingegneria di Internet. Ho sempre amato il mondo delle immagini e il potere che hanno di raccontare storie. Nel tempo, però, mi sono reso conto che la fotografia digitale non mi dava la stessa soddisfazione della pellicola: mi affascina il processo, la manualità, la cura necessaria per ogni scatto che ti costringe allo stesso tempo ad avere pazienza (in generale ne ho poca) ma anche a saper cogliere l’attimo.

Oggi non solo uso rullini e macchine fotografiche vintage, ma sviluppo le foto in casa (o almeno quelle in bianco e nero). Questo mi permette di avere il controllo completo sul processo e di apprezzare ancora di più il risultato finale. Certo, mia moglie mi tollera a fatica quando riempio la casa di rullini e prodotti chimici per lo sviluppo… ma fa parte del gioco!

Infine, cosa ti aspetti per il tuo futuro?

Il mio obiettivo è consolidare l’area Products in Mashfrog e contribuire alla crescita dell’azienda in questa direzione. Stiamo costruendo qualcosa di nuovo, e avere la possibilità di farlo in un contesto che sento ancora come casa è una grande soddisfazione.

A livello personale, voglio continuare a coltivare le mie passioni, dalla fotografia ai viaggi, perché credo che siano una parte fondamentale dell’equilibrio tra vita e lavoro. In fondo, proprio come nel Product Management, la sfida è trovare il giusto mix tra innovazione, creatività e strategia.